|
|
Nella mia produzione (violini, viole, violoncelli e strumenti del quartetto a corda in genere) preferisco ispirarmi ai Liutai della Scuola Cremonese dal 1500 all'800.
I modelli costruiti in tale periodo non solo rispondevano egregiamente alle esigenze acustiche di una vasta gamma di "orecchie" esperte offrendo, a seconda del modello, suoni dal più dolce e ricco al più potente e profondo, ma garantivano sempre la grande qualità del timbro.
Dovunque nel mondo si sono cercati di imitare e di superare gli artigiani italiani, anche con ottimi risultati, ma sempre a discapito del timbro, sacrificando dunque il piacere di un suono caldo ed espressivo.
Gli strumenti italiani, inoltre, sono veramente splendidi anche da guardare.
|